Questions of perception: 20 years later.


Convegno Internazionale. 1/10/2013.
Aula Tafuri, Badoer Iuav.


A distanza di 20 anni dalla prima edizione del fortunato libro “Questions of Perception. Phenomenology of Architecture”, che conteneva tre importanti saggi coordinati sul tema della fenomenologia della percezione applicata all’architettura, scritti da Juhani Pallasmaa, Alberto Pérez–Gómez e Steven Holl, il convegno propone una rivisitazione del medesimo tema, aggiornato alla situazione attuale dell’architettura contemporanea, e con riferimento allo sviluppo anche delle teorie architettoniche applicate alla rappresentazione e al progetto della città e del paesaggio, nonché alle arti, al design, alle neuro–scienze e alle scienze cognitive.

I contributi dei tre autori di “Questions of perception” illustrano concettualmente tutte quelle ricerche che, nate come controcanto alla stagione del decostruttivismo e alla virtualità del digitale, hanno proposto in questi vent’anni approcci all’architettura orientati a stimolare l’apticità ovvero il ruolo nel progetto dei sensi più negletti rispetto alla vista – il tatto, l’udito, l’olfatto e il gusto, in generale i dati esperienziali della percezione dello spazio architettonico – nel tentativo di creare spazi e atmosfere capaci di suscitare memorie e sensazioni in chi contempla o fruisce l’architettura.

L’attenzione per l’apticità e la sensorialità ha portato questi architetti a privilegiare la semplicità e l’essenzialità sia nella forma che nell’organizzazione dello spazio, dedicando grande cura alla creazione di “atmosfere” attraverso la luce, il colore e i materiali, rinnovati protagonisti dell’architettura.